The Global Prehistory Consortium at EURO INNOVANET
 L'orientamento astronomico delle costruzioni megalitiche
di Federico Bardanzellu
L' ORIENTAMENTO ASTRONOMICO DEI NURAGHI

Torri o torrione centrale Base di partenza per la formulazione di ipotesi credibili, un'altra tabella elaborata da chi scrive con i dati desumibili da: Lilliu, La civiltà nuragica, Sassari 1982.

Corrispondenze astrali degli allineamenti delle aperture delle torri nuragiche o dei torrioni centrali dei nuraghi complessi

 

Denominazione

Località

Azimut

Declinazione

Datazione

Allineamento astrale  

1

Nuraddéo

Suni (NU)

25

+44°16

Bronzo

?

2

Palmavera

Alghero (SS)

83

+09°47

Bronzo

?

3

Lugherras

Paulilàtino (OR)

135

-32°18

Bronzo

Alba lunistizio maggiore meridionale

4

S. Barbara

Macomèr (NU)

139

-35°37

Bronzo

?

5

Losa

Abbasanta (OR)

143

-37°09

Bronzo

?

6

Nuracc’e Deu

Gèsturi (CA)

146

-39°08

Bronzo

?

7

Santu Antine

Torralba (SS)

152

-40°40

Bronzo

?

8

Mont’e s’Orku Tuèri

Perdasdefogu (NU)

153

-40°51

Bronzo

?

9

Madrone o Frolìo

Silanus (NU)

154

-41°46

Bronzo

?

10

Su Konkali

Tertenìa (NU)

154

-45°24

Bronzo

?

11

Sa Serra

Orròli (NU)

159

-45°22

Bronzo

?

12

Is Paras

Isili (NU)

161

-46°06

Bronzo

?

13

Noddùle

Nuoro (NU)

163

-41°17

Bronzo

?

14

S. Sarbana

Silanus (NU)

170

-47°02

Bronzo

?

15

Asoru

San Vito (CA)

174

-47°27

Bronzo

?

16

Su Nuraxi

Barùmini (CA)

175

-49°27

1660/1260

?

17

S’Attentu

Orani (NU)

184

-47°54

Bronzo

?

18

Tittirriola

Bolòtana (NU)

185

-48°49

Bronzo

?

19

Orrùbiu

Orròli (NU)

197

-46°49

1400/1340

?

20

Mudègu

Mògoro (OR)

202

-43°00

Bronzo

?


Come si nota dalla tabella, l'87 % degli ingressi delle torri, o dei torrioni centrali dei 60 nuraghi considerati è compreso in un arco di 75° sui 360 dell'orizzonte; il 73% in un arco di soli 50°. E' l'arco di cielo maggiormente esposto al sole tra l'ora dell'alba e poco dopo il mezzogiorno.
Gli allineamenti più probabili (Alba solstizio invernale, Alba lunistizio maggiore meridionale, Mezzogiorno agli equinozi etc.) tuttavia, sono applicabile solo ad una minoranza delle strutture prese in esame, pur ritenendo opportuno approfondire le corrispondenze possibili intorno ai 173° di azimut, anche in questo caso abbastanza frequente.
Indipendentemente da motivazioni astronomico-religiose, gli ingressi potrebbero essere orientati verso Sud-Sud Est per motivi di illuminazione; ma tale circostanza smentirebbe comunque l'ipotesi classica della funzione difensiva dei nuraghi, in quanto gli eventuali invasori avrebbero avuto la visione migliore dell'interno della costruzione, mentre i supposti difensori si sarebbero trovati abbagliati dalla luce solare.



Nuraghe Losa - Ingresso del torrione centrale del nuraghe complesso

Mauro Peppino Zedda, in "I nuraghi tre archeologia e astronomia", Cagliari 2004, smentisce clamorosamente l'ipotesi difensiva classica, dimostrando che nessuna costruzione nuragica era provvista di dispositivo di chiusura; di conseguenza, in caso di assalto, i supposti difensori sarebbero stati totalmente esposti.
Alla luce dei riscontri evidenziati dagli studiosi, osiamo proporre un'ipotesi nuova sulla funzione delle costruzioni nuragiche, nell'ambito della tesi astronomico-religiosa.
Come sostiene il Lilliu, in epoca compresa tra il neolitico e l'età del bronzo, non solo sull'Isola, ma in tutto il Mediterraneo, erano due le Entità religiose predominanti per l'uomo preistorico: l'elemento terrestre della dea madre femminile, e l'elemento solare fecondante maschile. Nessun'altra struttura, se non l'interno della cupola nuragica, buio e insondabile, compresso da pareti titaniche che proteggono, ma al tempo stesso dominano con la loro forza il suo eventuale ospite; comunicante con la luce dell'esterno, apparentemente ignoto, tramite un'unica misteriosa apertura, dà l'idea dell'utero materno e riporta ad oscure sensazioni pre-natali.
L'orientamento di una costruzione simile verso l'elemento maschile del raggio solare, e la penetrazione di quest'ultimo, in particolari date astronomiche, nella cavità oscura del grande utero materno della cupola nuragica - a parere di chi scrive - non poteva che rappresentare la fecondazione della natura e il rinnovo del mito della creazione, mediante l'unione delle due Entità divine maschile e femminile. I nuraghi erano le grandi cattedrali preistoriche dove, periodicamente, si celebrava ciò che agli occhi dell'antico uomo sardo, rappresentava il più grande e il più religioso di tutti i misteri.



Nuraghe Losa - Si noti la convessità del muro di collegamento

Le torri periferiche dei nuraghi complessi
Non tutti i nuraghi sono costituiti da una sola torre. Nei casi più imponenti, attorno al torrione centrale, sono state realizzate due o più torri minori, denominate torri periferiche, apparentemente a scopo difensivo.
Dopo una serie di misurazioni, effettuate a partire dal 1995, Peppino Zedda ha clamorosamente smentito anche la funzione difensiva delle torri periferiche dei nuraghi complessi, scoprendo l'orientamento astronomico delle linee tangenti le torri stesse. Secondo Zedda i muri di collegamento tra le torri periferiche dei nuraghi complessi furono appositamente realizzati con un sviluppo convesso, per favorire l'osservazione astronomica di tali linee tangenti, da osservatori posizionati con le spalle ai muraglioni.

Corrispondenze astrali degli allineamenti delle linee tangenti alle torri periferiche dei nuraghi complessi

Zedda ha inoltre scoperto che un osservatore collocato sulla Torre Nord del Nuraghe Santu Antine può vedere il sorgere del sole al solstizio invernale da dietro la Torre Est, mentre disponendosi sulla Torre Sud, può individuare il sorgere del sole al solstizio estivo dietro la Torre Est. Inoltre dalla Torre Est si può vedere il tramonto del sole dietro la Tore Nord al solstizio d'estate e dietro la Torre Sud a quello invernale. Tali caratteristiche, secondo Peppino Zedda, fanno del Santu Antine "l' apparecchio costruttivo realizzato a secco tecnicamente più sofisticato, di tutta la superficie terrestre".



Santu Antine - Si noti la convessità dei muri di collegamento

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